Strage di giovani a Homs: trucidati mentre tentavano di rompere l’assedio – video

58833_10202183960953668_850557463_n9 gennaio 2014 – Homs

Strage di giovani a Homs, nella zona assediata di Al Khaldia: almeno 70 ragazzi appartenenti ad un gruppo di oppositori del regime sono rimasti uccisi oggi in un agguato delle milizie del regime. Nel tentativo di rompere l’assedio che sta condannando a morte migliaia di famiglie, rimaste isolate senza cibo, né medicinali, ormai stremate dalle privazioni, i ragazzi, originari della zona di Al Bayada, avevano studiato un piano per cercare di raggiungere segretamente i magazzini di farina in una zona controllata dal regime. Secondo la ricostruzione dei citizen reporter che hanno dato la notizia, il gruppo si è addentrato nella zona ancora sotto il controllo dell’esercito di assad, attraversando tunnel sotterranei e uscendo allo scoperto solo quando aveva raggiunto il punto prestabilito; secondo i piani a quell’ora sarebbe stato sicuro. E’ stato a quel punto che è scattata l’offensiva del regime, che ha preso di mira il magazzino con un massiccio bombardamento. Per i ragazzi non c’è stato nulla da fare.

Una strage terribile, resa ancor più drammatica dalle dinamiche: secondo fonti vicine al gruppo di giovani, il regime avrebbe in qualche modo intercettato le loro comunicazioni e avrebbe teso la trappola, lasciando che arrivassero in quel determinato punto per compiere il massacro. Si ipotizza anche una possibile soffiata.

Il video in allegato è stato girato dalle milizie del regime: mostra i corpi dei giovani ormai senza vita, mentre i militari si compiacciono del loro operato e si mostrano trionfanti; il video ha un sottofondo musicale, una canzone in cui si inneggia alla forza del regime e si condannano a morte coloro che lo sfidano. Un’esaltazione del crimine degna di chi uccide in nome di un despota come assad.

Rompere l’assedio, portare cibo a bambini, anziani, donne stremati dagli stenti: il gruppo di oppositori, tra cui due fratelli dell’ex portiere della Nazionale di calcio under 21, Abdelbaset Sarout, uno dei primi sportivi a dichiarare apertamente la sua opposizione al regime nel 2011 e sul quale pende una taglia, sono morti da eroi. Hanno sacrificato le loro vite nel tentativo di salvare quelle di migliaia di civili inermi ridotti alla fame dall’assedio che dura da quasi 2 anni e che ha trasformato i quartieri centrali di Homs in prigioni a cielo aperto, isolate dal resto del mondo.

Giovani strappati alle loro vite dalla repressione, che li ha costretti ad imbracciare le armi per difendere se stessi, le donne e i bambini della loro zona e poi vigliaccamente uccisi mentre stavano cercando di procurarsi della farina da portare ai civili assediati.

9 gennaio 2014 Homs f9 gennaio 2014 Homs

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Un pensiero su “Strage di giovani a Homs: trucidati mentre tentavano di rompere l’assedio – video

  1. 70….70. Settanta giovani morti! Settanta giovani ammazzati! … A volte è meglio non commentare e lasciare la realtà così com’è. Ora invio la mail e vado a dormire sereno. Spero che anche qualcuno dei siriani possa fare lo stesso, lo spero davvero con tutto il cuore. Buonanotte mondo, buonanotte Siria.   D

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