Un appello per proteggere 270 giornalisti intrappolati in Siria

Ringraziando tutto lo staff del Blog Le voci della libertà per il prezioso lavoro.

Le Voci della Libertà

L’appello che segue è stato pubblicato in inglese sul sito di The Syrian Journalist Association e potete leggerlo in orginale a questo link.

Le voci della libertà si unisce al coro delle voci che chiedono la protezione dei 270 giornalisti ora intrappolati a Quneitra, nel sud della Siria. Secondo il Comitato Internazionale per la Protezione dei Giornalisti la Siria è tra i paesi più pericolosi al mondo per questa categoria. Vogliamo anche sottoporre questo appello ai colleghi italiani ed alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, da sempre sensibile alla questione siriana ed alla libertà di stampa in questo paese, ed alle associazioni ed organizzazioni di categoria, perché possano mostrare la loro solidarietà e porre l’attenzione su questa drammatica situazione, che siamo certi non verrà risolta senza un risoluto lavoro di advocacy e senza pressioni internazionali.

Considerati i più recenti sviluppi nel sud della Siria, specialmente nella provincia di Daraa…

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Il prezzo per la “liberazione” di Raqqa lo hanno pagato i civili

Le Voci della Libertà

Articolo pubblicato su Inter Press Service da Donatella Rovera

Traduzione Giovanna De Luca

Guidando in giro per Raqqa è stato facile credere a quello che  aveva detto un alto funzionario militare degli Stati Uniti , cioè che sono stati lanciati più proiettili di artiglieria nella città siriana che in ogni altro luogo dai tempi della guerra in Vietnam.

La distruzione era visibile praticamente in ogni strada: cumuli di macerie, edifici bombardati e carcasse metalliche accartocciate di automobili. C’erano anche ricordi di vite civili devastate, oggetti rotti, brandelli di vestiti e giocattoli per bambini sporchi  e sparsi tra le rovine.

Tra il 6 giugno e il 17 ottobre 2017, la Coalizione guidata dagli Stati Uniti ha portato avanti un’operazione per “liberare” Raqqa dal gruppo armato che si autodefinisce lo Stato islamico (IS). La Coalizione ha affermato che la sua campagna aerea di precisione ha permesso di estromettere l’IS da Raqqa causando pochissime…

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Anni di studio persi per gli studenti della Ghouta Orientale

Le Voci della Libertà

Questo articolo è comparso sul sito Syria:Direct con il titolo ‘We gained nothing’: Graduates of opposition-run East Ghouta schools lose years of study

Traduzione di Filomena Annunziata

AMMAN –  Secondo un funzionario per l’istruzione nell’opposizione gli studenti dei quartieri prima controllati dai ribelli nella zona orientale di Damasco potrebbero perdere anni di studio e dover iniziare da capo a causa del rifiuto del governo di Damasco di registrare certificati scolastici rilasciati dall’opposizione.

“La ragione di quanto sta accadendo è il rifuto di riconoscere i nostri certificati” ha detto Adnan Selik, direttore dell’istruzione nel Governo di opposizione ad-Interim. “Il regime non riconosce politicamente il Governo ad-interim [Syrian Interim Government – SIG]”.

Migliaia di studenti nella Ghouta orientale – recentemente tornata sotto il controllo governativo – hanno ricevuto certificati scolastici, diplomi, documenti dal SIG durante i cinque lunghi anni di controllo ribelle dei sobborghi. Ora, secondo Selik, gli studenti devono ripartire da…

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Migliaia di civili ancora vivono, e muoiono, a Ghouta

"Come White Helmet chiedo uscite sicure da Ghouta": è l'accorato appello pubblicato da Raed Al Saleh, capo degli Elmetti Bianchi siriani, un corpo di Protezione Civile che opera nelle zone bombardate. "Per ventiquattro ore ho sperato che la gente di Ghouta potesse finalmente respirare aria pulita, senza più respirare l'odore della morte che ha riempito ogni... Continue Reading →

Douma, Siria, i nomi delle 56 vittime cadute oggi

Ormai da sette anni ogni sera arrivano dalla Siria, attraverso la condivisione sui social media, i bollettini aggiornati con il numero delle vittime e i loro nomi. Questa sera il giornalista @NourAdam ha pubblicato una nuova tragica lista, che comprende dodici bambini e sei persone non identificate, tra le 56 vittime della strage di #Douma,... Continue Reading →

Almeno 15 bambini morti in un bombardamento su una scuola

Almeno quindici bambini e le loro due insegnanti sono rimasti uccisi oggi da un bombardamento che ha colpito la loro scuola ad Erbin, nella zona orientale di al Ghouta. Lo riferiscono fonti civili, che parlano anche di una cinquantina di feriti. La scuola, che si trova in un territorio sotto il controllo del gruppo ribelle... Continue Reading →

Mamlouk, dalla black list alla visita in Italia? Chiesta un’interrogazione

Sta suscitando non poche perplessità la notizia, non confermata e non confermabile, della presunta visita in Italia di Alì Mamlouk, capo dei servizi segreti siriani e fondatore dei famigerati servizi segreti dell'aeronautica siriana. La notizia era stata diffusa lo scorso 26 febbraio dal quotidiano libanese Al Akhbar, vicino al movimento Hezbollah, ed era stata ripresa... Continue Reading →

Oltre 900 bambini soldato in Siria

Secondo un report diffuso oggi dall'Unicef in Siria ci sono oltre 900 bambini-soldato. Tutte le parti coinvolte nel conflitto, riferisce il documento, hanno armato e impiegato minorenni sui vari fronti. Molti di questi bambini sono orfani, altri sono costretti a combattere con minacce e ricatti. Solo nel 2017 i bambini arrestati sono oltre 244. Il... Continue Reading →

Conscience Convoy, mobilitazione internazionale per le donne siriane

Una mobilitazione internazionale di donne in favore delle donne siriane detenute nelle carceri del regime di Assad. È l'iniziativa Conscience Convoy, partita il 6 marzo 2018 da Istanbul per raggiungere il confine turco-siriano entro l'8 marzo, Giornata internazionale delle donne. 7000 donne provenienti da 50 Paesi diversi si sono date appuntamento a Istanbul per salire su uno... Continue Reading →

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