“The wrong place”, un’inchiesta sulla morte di Andrea Rocchelli e Andrej Mironov

Sono passati quasi sei anni dalla tragica uccisione in Donbass, Ucraina, del  giornalista italiano Andrea Rocchelli e del suo collega russo Andrej Mironov. Un gruppo di giornalisti italiani e ucraini vogliono ricostruire minuziosamente la vicenda, perché nonostante la condanna di un soldato ucraino, sembra che il caso non sia ancora completamente risolto. I colleghi hanno... Continue Reading →

Siria, quattro bambini uccisi a capodanno. Nemmeno la speranza di una notte

Si macchia del sangue degli innocenti anche il primo giorno del nuovo anno in Siria. Secondo fonti locali, un missile avrebbe colpito questa mattina la scuola "Abdo Salama" a Sarmin, nella zona orientale di Idlib. L'ordigno ha provocato almeno nove vittime, tra cui 4 piccoli studenti e due insegnanti e ha causato il ferimento di... Continue Reading →

“No silent witnesses” – Abusi contro i bambini nelle carceri siriane

In occasione della Giornata Mondiale per i Diritti Umani 2019, l'organizzazione non governativa Lawyers and Doctors for Human Rights (LDHR) ha diffuso il 12 dicembre scorso un nuovo report sulle violazioni contro i bambini nelle carceri siriane. "No Silent Witnesses: Violations against Children in Syrian Detention Centers", questo il nome del dossier, si basa su... Continue Reading →

“Nel servire c’è gioia” – Quando suona la sirena

"Sognai, e vidi che la vita è gioia; mi destai, e vidi che la vita è servizio. Servii, e vidi che nel servire c’è gioia". Rabindranath Tagore Cercare di raccontare i fatti del mondo, scovare notizie, storie, personaggi che abbiano qualcosa da dire. Ogni giorno il lavoro di giornalista spinge a cercare, verificare, riferire. È... Continue Reading →

“L’archivio del male” che inchioda Assad

Articolo sull'”archivio del male di Assad” scritto da Christina Lamb, corrispondente del Sunday Times, tradotto in italiano da Mary Rizzo per il sito Levocidellaliberta.com

Le Voci della Libertà

ghouta childrenUna vasta quantità di documenti fatta uscire clandestinamente dalla Siria mostra come gli ordini di tortura e omicidio arrivino direttamente dal presidente Assad

Di Christina Lamb, Corrispondente degli esteri per The Sunday Times, tradotto da Mary Rizzo

Le montagne di 265 scatole di cartone marrone, tutte identiche tra loro, che sono depositate sugli scaffali metallici sembrano innocue. Ma sono custodiate in un caveau chiuso a chiave, controllato da telecamere di sicurezza in un luogo segreto in una città europea e il loro contenuto è agghiacciante.

Contengono un milione di pagine di documenti, compresi i briefing d’intelligence segreti, che descrivono dettagliatamente la tortura sistematica e l’omicidio degli oppositori. Sulla maggior parte di queste pagine è impresso  il falco in rilievo, simbolo del regime siriano, e alcuni portano la firma del presidente Bashar al-Assad in persona.

È la più grande e più incriminante raccolta di documenti mai raccolti su una guerra ancora in…

View original post 708 altre parole

Siria, la denuncia del commissario Onu: gli attacchi intenzionali contro i civili sono crimini di guerra

Nuova denuncia dell'Onu sui crimini commessi in Siria contro la popolazione civile. Il commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet ha dichiarato, in un comunicato diffuso venerdì 26 luglio, che "Nell'apparente indifferenza della comunità internazionale rispetto all’aumento del numero di vittime civili causato da una serie di raid a Idlib a in altre zone... Continue Reading →

Il giornalista Alae al Khader al Khalidi ucciso sotto tortura

"Il 12 luglio abbiamo avuto la notizia ufficiale che mio fratello è morto sotto tortura in un ramo della Sicurezza militare" ha dichiarato Mahmoud, fratello del giornalista Alae al Khaled al Khalidi arrestato nel 2016. Originario di Homs, classe 1992, Alae era noto tra gli operatori dell'informazione siriani per il suo impegno nel raccontare la... Continue Reading →

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: