“No silent witnesses” – Abusi contro i bambini nelle carceri siriane

In occasione della Giornata Mondiale per i Diritti Umani 2019, l'organizzazione non governativa Lawyers and Doctors for Human Rights (LDHR) ha diffuso il 12 dicembre scorso un nuovo report sulle violazioni contro i bambini nelle carceri siriane. "No Silent Witnesses: Violations against Children in Syrian Detention Centers", questo il nome del dossier, si basa su... Continue Reading →

“Nel servire c’è gioia” – Quando suona la sirena

"Sognai, e vidi che la vita è gioia; mi destai, e vidi che la vita è servizio. Servii, e vidi che nel servire c’è gioia". Rabindranath Tagore Cercare di raccontare i fatti del mondo, scovare notizie, storie, personaggi che abbiano qualcosa da dire. Ogni giorno il lavoro di giornalista spinge a cercare, verificare, riferire. È... Continue Reading →

“L’archivio del male” che inchioda Assad

Articolo sull'”archivio del male di Assad” scritto da Christina Lamb, corrispondente del Sunday Times, tradotto in italiano da Mary Rizzo per il sito Levocidellaliberta.com

Le Voci della Libertà

ghouta childrenUna vasta quantità di documenti fatta uscire clandestinamente dalla Siria mostra come gli ordini di tortura e omicidio arrivino direttamente dal presidente Assad

Di Christina Lamb, Corrispondente degli esteri per The Sunday Times, tradotto da Mary Rizzo

Le montagne di 265 scatole di cartone marrone, tutte identiche tra loro, che sono depositate sugli scaffali metallici sembrano innocue. Ma sono custodiate in un caveau chiuso a chiave, controllato da telecamere di sicurezza in un luogo segreto in una città europea e il loro contenuto è agghiacciante.

Contengono un milione di pagine di documenti, compresi i briefing d’intelligence segreti, che descrivono dettagliatamente la tortura sistematica e l’omicidio degli oppositori. Sulla maggior parte di queste pagine è impresso  il falco in rilievo, simbolo del regime siriano, e alcuni portano la firma del presidente Bashar al-Assad in persona.

È la più grande e più incriminante raccolta di documenti mai raccolti su una guerra ancora in…

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Siria, la denuncia del commissario Onu: gli attacchi intenzionali contro i civili sono crimini di guerra

Nuova denuncia dell'Onu sui crimini commessi in Siria contro la popolazione civile. Il commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet ha dichiarato, in un comunicato diffuso venerdì 26 luglio, che "Nell'apparente indifferenza della comunità internazionale rispetto all’aumento del numero di vittime civili causato da una serie di raid a Idlib a in altre zone... Continue Reading →

Il giornalista Alae al Khader al Khalidi ucciso sotto tortura

"Il 12 luglio abbiamo avuto la notizia ufficiale che mio fratello è morto sotto tortura in un ramo della Sicurezza militare" ha dichiarato Mahmoud, fratello del giornalista Alae al Khaled al Khalidi arrestato nel 2016. Originario di Homs, classe 1992, Alae era noto tra gli operatori dell'informazione siriani per il suo impegno nel raccontare la... Continue Reading →

Cinque anni fa a Douma. Un ritratto degli attivisti rapiti e non ancora tornati

Le Voci della Libertà

Scritto da Giovanna De Luca

“…Legge i miei libri
Mi racconta fiabe
Di viaggi…
Volando sulle parole…”

Questi versi sono un inciso di una poesia di Nazem Hamadi, poeta, avvocato, attivista, rapito a Douma (Al-Ghouta orientale, zona rurale che circonda Damasco) la sera del 9 dicembre 2013 mentre era nell’ufficio del VDC (Violation Documentation Center), dove stava lavorando insieme ad altri colleghi attivisti: Samira Khalil, Wael Hamada e l’avvocatessa Razan Zaitouneh.

Un gruppo di uomini incappucciati entrarono nell’ufficio e li portarono via, da allora non si sa dove siano.

Molti indizi lasciano intendere che a rapirli fu il gruppo Jaish Al Islam, gruppo jihadista che faceva la voce grossa a Douma (una mafia in stile assadista, però con barba che cercava di imporre la proprie regole e leggi di carattere settario agli abitanti del posto). I quattro attivisti avevano preso parte alla rivoluzione e alle proteste contro il…

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Trasformiamo questo dolore. Raed Fares nelle parole di Mohamad Dibo

YARMOUK A COLORI

Dedico una sezione del mio blog su Yarmouk agli altri colori della Siria. Quella che segue è la traduzione dell’articolo pubblicato su SyriaUntold che lo scrittore siriano Mohamad Dibo ha dedicato agli attivisti Raed Fares e Hamoud Jnaid, assassinati a Kafranbel il 23 novembre scorso.

(di Mohamad Dibo* per SyriaUntold (25/11/2018). Traduzione dall’arabo di Claudia Avolio)

Ti basta fare caso al lamento emesso da ogni siriano che si oppone alla dittatura per conoscere la differenza tra la rivoluzione e la controrivoluzione, o come amava definirla il compianto Raed Fares: la controstronzaggine.

Ti basta leggere tra i dolori che d’un tratto sono divampati sui social media e nelle notizie, mischiati a una disperazione e a un senso d’impotenza micidiali, per sapere che la rivoluzione stava continuando a modo suo in coloro che davvero credono in essa e che per essa si prodigano.

Ti basta considerare l’amore desolato mescolato…

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