Hamza Al Khateeb: il secondo anniversario della morte dell’angelo di Darà

Hamza Ali al-KhatibHamza Alì Al Khateeb è forse il bambino siriano martire più conosciuto al mondo.

Il suo viso solare, i suoi occhi vispi, il suo sorriso dolce sono entrati nella nostra vita e nei nostro cuori. La vita del piccolo Hamza, nato a Jeezah, nei pressi di Dar’à il 6 maggio 1998, è stata sconvolta il il 29 aprile 2011, quando è stato arrestato a Seda, mentre partecipava con il padre ad una manifestazione per protestare contro la strage di innocenti commessa dall’esercito il giorno prima ed è stata  spezzata il 25 maggio, quando il suo corpo esanime è stato restituito alla famiglia. 

Hamza ha subito torture indicibili, al punto che quando la madre lo ha guardato ha affermato che quel bambino non poteva essere il suo piccolo: il suo corpo era pieno di ematomi, bruciature, lividi; la ferocia dei suoi aguzzini li ha spinti al punto di stuprarlo e poi evirarlo. Ricordate cosa disse assad alla  giornalista Barbara Walters dell’emittente ABC che gli chiese spiegazioni su questa vicenda? Disse che non ne sapeva nulla  che avrebbe aperto una commissione di inchiesta (mai creata), mentre i shabbiha misero in giro voci deliranti per cercare di offuscare l’immagine del piccolo…

La terribile fine di questo angelo ha suscitato lo sdegno e l’indignazione di tutta la Siria e di tutte le persone con una coscienza e un’anima.

Il piccolo è diventato simbolo dell’infanzia siriana violata. Hamza Alì Al Khateeb è morto due anni fa. Dopo di lui sono morti migliaia di altri innocenti. Vite spezzate dai cecchini, dalle bombe, dalle malattie diventate incurabili per mancanza di medicinali. 

Hamza Alì Al Khateeb è morto due anni fa, ucciso da una follia inimmaginabile, inspiegabile, disumana.

Hamza Alì Al Khateeb è morto due anni fa e con lui è morta una parte di noi.

Hamza Alì Al Khateeb ci ha lasciato una sua foto bella come un raggio di sole: imprimiamola nelle nostre menti.

Non dimentichiamoci di lui: si chiamava Hamza Alì Al Khateeb. E’ stato ucciso a Dar’à all’età di 13 anni. 

Lasciamo che Hamza viva nei nostri cuori… se ancora pulsano e sono vivi.

 

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