Aleppo, dalle bombe nascono piscine in strada

Aleppo 5 8 20145 agosto 2014, Aleppo

Un tuffo in una piscina improvvisata per fuggire all’afa di agosto. La gioia di tanti bambini che in mezzo ad una strada asfaltata scoprono quel cumulo di acqua e ci si buttano, ridono, chiedono di essere fotografati e ripresi.

E’ certamente insolito trovare una piscina in mezzo ad una via di città, ma ad Aleppo accade anche questo. Nel quartiere di Bab Al Hadid, i barili bomba con cui l’aviazione militare del regime di assad colpisce la popolazione hanno provocato la distruzione di case, scuole, ospedali, creando enormi voragini lungo le strade e nei campi.

E questa insolita piscina è proprio il prodotto di un barile-bomba, che ha creato un buco profondo in cui si è concentrata dell’acqua a causa della rottura delle condutture idriche. L’immagine è dicotomica: da un lato la drammaticità di una bomba, dell’ennesima bomba e della devastazione che provoca, dall’altro la gioia e la struggente spensieratezza dei bambini, che colgono la rara occasione di un momento di calma per giocare, ridere, tornare ad essere semplicemente bambini… La vita che è più forte della morte, della distruzione, della violenza.

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