Un bambino ferito: “vi prego, ditemi se gli altri stanno bene”

Al Rastan 14 maggio 2012Sfogliando l’album dei ricordi della Siria, quello virtuale, su YouTube, dove ogni giorno arrivano centinaia di video che raccontano il dramma della popolazione civile, sono risalita a queste immagini, girate più di un anno fa.

Era il 15 maggio 2012; a seguito dei bombardamenti su Al Rastan centinaia di civili erano stati feriti gravemente.

Tra di loro un ragazzino, in quella fase della vita a metà tra l’infanzia e la pre-adolescenza, in cui si dovrebbe solo studiare, giocare, sognare di diventare grandi.

Dolorante, sofferente, con ferite su diverse parti del corpo. La reazione del piccolo uomo è struggente: prega, invoca l’aiuto del Signore, poi chiede: “Vi prego, ditemi se gli altri stanno bene. Qualcun altro nel quartiere è stato ferito?”.

Cosa aggiungere alle sue parole, cosa dire di fronte all’altruismo, alla grandezza d’animo, alla bontà di questo giovanissimo siriano?

Impegnamoci per preservare i cuori di questa gente. Non lasciamo morire le nostre anime nell’indifferenza.

 

 

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