Non è una bambola di pezza, è un bambino morto

Talbisah 6 giugno 20135 giugno 2013 – Talbisah, Homs

Un angelo di pochi mesi arriva all’ospedale da campo portato in braccio da un volontario.

La polvere gli copre il visino e il sangue impregna i suoi vestiti.

Il bambino è esanime: il soccorritore lo strattona, ma il piccolo non ce l’ha fatta.

Il suo corpicino è senza vita, nascosto da una maglietta e un pantalone troppo grandi per essere i suoi, ma comprare vestiti da neonato è un lusso che nessuno si può permettere quando manca persino il latte.

Sembra una bambola di pezza, ma è una creaturina innocente, un bambino, strappato alla vita con la violenza.

Si sentono invocazioni, grida di incredulità e paura.

Non può sentirle, non può sentire più nulla.

L’ultimo rumore che questo angelo ha sentito è stato quello della bomba che l’ha ucciso.

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