Eppur si … gioca, anche tra le macerie

Homs 18 maggio 2013Homs, 2 giugno 2013

La voglia di giocare è più forte della paura di morire: così i bambini di Homs, città assediata da 356 giorni, escono di casa quando non si sentono aerei sorvolare la città e vanno in strada con le loro bici, con i loro palloni, insieme agli amichetti del quartiere.

Si sorride, si scherza, ci si rincorrere, si fanno partite, gare di velocità.

Le macerie sono fastidiose, ma questi piccoli angeli sognano di ricostruire la Siria e di renderla, con le loro manine, ancor più bella di prima.

Il diritto all’infanzia, al gioco, alla spensieratezza equivale al diritto alla vita.

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