L’esodo da Alwaer, Homs – Video

Homs orologioHoms è una città della Siria centrale, che contava circa un milione e mezzo di abitanti. Negli ultimi due anni è stata teatro di efferati bombardamenti, che hanno distrutto interi quartieri della città vecchia e hanno provocato la fuga di migliaia di persone che hanno trovato rifugio nel vicino Libano. Anche le provincie, come Talbisah, Al Qusayr, Al Rastan, Talkalah e Palmira, hanno subito massicci bombardamenti, che hanno provocato una gran perdita di vite umane.

Alcuni quartieri di Homs, come Al Khaldiya e Baba Amr, sono divenuti tristemente noti per l’assedio che subiscono da oltre un anno. Sopravvivere a Homs è un miracolo, ma lo è anche riuscire a fuggire. Il video che segue è arrivato oggi dalla località Alwaer e mostra un’infinita colonna di mezzi privati e pullman che trasportano persone in fuga dalla città. Una scena apocalittica, desolante, che racconta più di mille parole il dramma dei civili nelle città assediate.

Homs è una città strategica perché rappresenta una porta sul mare e nel piano di balcanizzazione della Siria rischia di essere cancellata completamente per diventare un corridoio di passaggio che porti dai Paesi dell’Ovest (Russia e Iran in primis) al Mediterraneo. Sono mesi che si registra la presenza, al fianco delle milizie di assad, di centinaia di miliziani hezbollah che partecipano alle operazioni di violenza contro i civili.

Homs: oggi solo a scrivere il nome di questa città viene un tonfo al cuore; i siriani un tempo indicavano i suoi abitanti come le persone più spiritose, solari, allegre della Siria. Invece due anni di repressione hanno dimostrato che Homs è la capitale mondiale del coraggio e della dignità e i suoi abitanti stanno dando una lezione di amore per la patria che non ha fine. Intorno all’orologio di Homs, monumento simbolo, si riunivano i giovani per cantare e chiedere libertà. Oggi intorno all’orologio passano solo i carro armati e l’ora si è fermata tristemente.

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