Siria, il giorno dopo – Recensione su Finestre Rotte

Ibrido, frutto di mescolanza, e allo stesso tempo autentico. Il reportage narrativo di Asmae Dachan che dona importanza ai sensi

“La narrazione, la voce del libro è quella di una mescolanza: ibrida come solo una giornalista di Ancona, nata da due oppositori politici di Aleppo, può esserlo. Non si tratta di mettersi nello sguardo di un occidentale tout court. Così come non si può dire di mettersi nei panni di una donna siriana in tutto e per tutto. C’è un gran Mediterraneo nella voce di Dachan, nel senso che c’è un continuo scambio di sguardo e di posizione, tra la società in cui è cresciuta, quella italiana, e quella che ha sempre contaminato i suoi giorni e i suoi sogni, quella siriana. Si nota soprattutto in una delle parti più belle del reportage, quella finale, in cui Dachan si reca all’università di Aleppo…”

La recensione completa si legge qui: Siria, il giorno dopo – il Libro