XXVI Giornata Mondiale della libertà di stampa, una dedica anche alla Siria

L’Italia capitale mondiale della Libertà di informazione, con due giornate, il 2 e 3 maggio, rispettivamente a Trento e Roma. Un appuntamento importante in cui si ricorderanno, tra gli altri, anche i colleghi siriani.

Secondo l’ultimo report di Reporters sans frontières, la Siria è al 147° posto nella classifica mondiale della libertà di stampa. Il Syrian Network for Human Rights ha denunciato che, dall’inizio delle ostilità in Siria, sono stati uccisi 689 giornalisti; 52 operatori dell’informazione sono stati uccisi sotto tortura nelle carceri del regime. Per questo parlare di Siria e informazione è importante, sia per continuare a tenere alta l’attenzione sulle violenze che non si sono mai arrestate, sia per rendere omaggio al coraggio e al sacrificio dei colleghi che hanno perso la vita onorando la professione.

Il mio omaggio andrà, in particolare, a Raed Fares, fondatore di Radio Fresh, simbolo delle proteste pacifiche fatte di vignette a Kafranbel, ucciso dai terroristi dell’HTS il 23 novembre del 2018, Alì Othman, giornalista simbolo di Baba Amr, che aveva collaborato con la compianta Marie Colvin, anch’essa uccisa in Siria, sequestrato nel 2012, ucciso in detenzione in un carcere del regime nel 2013 e di cui è stata ufficializzata la morte solo nel 2019, James Foley, sequestrato nel 2012 e ucciso da Daesh nel 2014.

Ecco il comunicato diffuso dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

“In occasione della 26esima Giornata mondiale della libertà di stampa, indetta dalle Nazioni Unite nel 1993, la Federazione nazionale della Stampa italiana, in collaborazione con le Associazioni di stampa e gli Ordini regionali dei giornalisti, l’Usigrai, l’associazione Articolo21, la Rete NoBavaglio e Amnesty International Italia, promuove 48 ore di mobilitazione per raccogliere e rilanciare le ‘Voci dal mondo contro i bavagli’. La maratona parte da Trento, alle 11 del 2 maggio, vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa, con la manifestazione promossa dalla Federazione nazionale della Stampa italiana assieme ai sindacati dei giornalisti di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia e con Articolo21 e Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa.

Nel salone di Rappresentanza di Palazzo Geremia, insieme con il segretario regionale, Rocco Cerone e il presidente dell’Odg regionale Mauro Keller, rilanceranno la campagna ‘Contro tagli e bavagli’ il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti; il presidente di Articolo21 Paolo Borrometi; la segretaria di Sindacato Giornalisti Veneto, Monica Andolfatto; il presidente dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia, Carlo Muscatello. Al centro della manifestazione, annuncia il sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, anche la vicenda del taglio dei fondi governativi a Radio Radicale, che sarà presente con una troupe all’iniziata, di cui trasmetterà i lavori in diretta dalle 11 alle 13.30.

L’indomani, 3 maggio, a Roma, alle 10.30, i giornalisti italiani saranno in piazza Santi Apostoli, nei pressi della sede della Rappresentanza italiana della Commissione Ue e dell’Ufficio d’informazione del Parlamento europeo, per dar vita ad un presidio insieme con i rappresentanti di Usigrai, Articolo21, Ordine dei giornalisti del Lazio, Rete NoBavaglio, Amnesty International Italia e con Jan Krempasky, cronista slovacco collega di Jan Kuciak; Manuel Delia, reporter maltese; Asmae Dachan, giornalista e scrittrice siriana; Fazila Mat, ricercatrice turca dell’Osservatorio Balcani Caucaso. «Ricorderemo Daphne Caruana Galizia, Jan Kuciak, Victoria Marinova, Lyra McKee e chiederemo alle istituzioni europee di impegnarsi di più per la libertà di stampa e per dire no a minacce e aggressioni contro croniste e cronisti», annunciano il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e il presidente Giulietti.

E il pomeriggio del 3 maggio, dalle 16, la sede Federazione nazionale della Stampa italiana ospiterà un incontro sulla Carta di Assisi, manifesto per un linguaggio e una informazione improntati a rispetto, veridicità e responsabilità, a cui parteciperanno, fra gli altri: padre Mauro Gambetti e padre Enzo Fortunato, custode e portavoce del Sacro Convento di San Francesco di Assisi; padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica; Sheikh Salah Ramadan, imam della Grande Moschea di Roma; Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma. L’incontro sarà coordinato da Roberto Natale, coordinatore del Comitato scientifico di Articolo 21.

Con loro, oltre ai rappresentanti della Fnsi, delle Associazioni regionali di Stampa e di Articolo21, anche Guido D’Ubaldo, segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti; Paola Spadari, presidente Odg Lazio; Marino Bisso, della Rete NoBavaglio; Riccardo Cristiano, dell’associazione Giornalisti amici di Padre Dall’Oglio; Maurizio Di Schino, segretario nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana). Hanno aderito inoltre: associazione Amici di Roberto Morrione, associazione Carta di Roma, associazione Giulia Giornaliste, Centro Astalli, Libera Informazione”.

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