Darayya come Stalingrado: immagini di una città distrutta – Video shock

178921416Darayya, città siriana nel governatorato di Damasco, è stata tempo fa definita la nuova Stalingrado. Degli oltre 78mila abitanti non ne resta nemmeno un quarto: molti sono morti, molti altri sono fuggiti. Dal 2011 ad oggi sono state numerose le stragi ai danni dei civili causate dai bombardamenti del regime, dalle incursioni dell’esercito di Assad nelle zone residenziali, dagli scontri tra milizie combattenti.

Il massacro più grave commesso dalle truppe di terra si è consumato tra il 20 e il 25 agosto 2012, quando la città venne assediata e oltre 500 civili trovarono la morte. In quel caso, come in molte altre stragi commesse in Siria negli ultimi tre anni, ci furono versioni diametralmente opposte: il regime che accusava i ribelli e i ribelli, la cui versione venne confermata dai superstiti, che accusavano il regime di aver compiuto il bagno di sangue come ritorsione contro la gente del posto che aveva sostenuto la rivolta anti-Assad.

Di fatto a Darayya si è continuato a bombardare e di conseguenza a morire. Le immagini sottostanti, girate dalla web Tv Darayya Council lo scorso 8 settembre, mostrano il volto di una città distrutta, deserta, abbandonata. Interi quartieri rasi al suolo; palazzi piegati su se stessi, strade bloccate, edifici abbandonati. Il silenzio di una città fantasma, dove continuano a vivere poche anime abbandonate e isolate dal resto del mondo. Immagini da vedere per capire cosa succede in Siria, lontano dal clamore, ben prima di Isis…

Video: ecco com’è Darayya dopo tre anni di bombardamenti.

Darayya, la città dei giovani che offrivano fiori ai militari

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One thought on “Darayya come Stalingrado: immagini di una città distrutta – Video shock

  1. Effettivamente per mostrare il dramma di una città distrutta
    è bene far vedere quanto era viva prima del massacro.
    Questo vale per la Siria, ma anche per l Iraq, il Libano, la Palestina, e qualsiasi città del mondo.
    La propaganda occidentale cerca sistematicamente di far
    credere che il medio oriente fosse una terra senza vita,
    e soprattutto senza cultura. Ma la verita è che città come
    Baghdad e Aleppo, furono culle della civiltà per millenni,
    e centri prosperi e felici, altro che Califfato Islamico di Daesh, esercito al soldo degli interessi delle multinazionali.

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