Per non dimenticare: Jelnar, l’angelo che non ho mai conosciuto

Jalnar Naqshibandi 4 febbraio 2012 moaddamiat ashamIl 4 febbraio 2012 la piccola Jelnar Abdessalam Naqshibandy è stata uccisa dai bombardamenti del regime su Moaddamiet al Sham.

La piccola è morta sul colpo a seguito delle gravissime ferite riportate su tutto il corpo. Era uscita con il padre e con il padre è tornata alla casa della nonna, ma non sulle sue gambe. Jelnar è tornata in braccio, avvolta in un sudario; morta.

Jelnar è stata accolta al suo ingresso al quartiere con i vocalizzi che si fanno ai matrimoni e nelle occasioni di festa. Jelnar shahide, Jelnar è una martire hanno gridato le donne che si sono strette intorno a lei.

Sono passati 15 mesi dalla sua scomparsa, da quel 4 febbraio 2012; sono morti altri migliaia di bambini e di civili inermi.

Quel giorno, quel lontano 4 febbraio 2012, ho salvato la foto e il video di questo piccolo angelo sul mio pc. Due giorni dopo la sua foto è diventata la mia icona su Facebook; il mio modo per rendere omaggio alla sua memoria.

Da allora non ho più cambiato immagine; mi sembrerebbe quasi di lasciare che il suo visino angelico sparisca nel vuoto delle nostre anime anestetizzate dall’indifferenza…

Non dimentichiamo i bambini siriani. Non dimentichiamo questi angeli innocenti.

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