In Siria si muore da 779 giorni – video

Aleppo university 10 luglio 2012Ormai è un dato di fatto: ci si è assuefatti alla notizia della morte di innocenti; si è diventati indifferenti difronte al bilancio di vite spezzate che si aggiorna ora dopo ora. In Siria, da oltre due anni, si muore. Sono esattamente 779 giorni in cui bambini, giovani, uomini e donne, anziani, gatti, uccellini, muoiono sotto i colpi dei cecchini o rimangono vittime di mortai, bombe a grappolo, barili tnt, missili scud. A quattro ore di volo dall’Italia si sta consumando un genocidio, nella più totale indifferenza del mondo. In Siria si muore da 26 mesi.

In Siria non è in corso una guerra, non ci sono due eserciti armati che si scontrano: in Siria ci sono milioni di civili inermi, indifesi che vengono bombardati da quello stesso esercito che dovrebbe proteggerli; in Siria ai giovani militari è stato ordinato di sparare e uccidere le loro stesse famiglie. Molti di loro si sono rifiutati di farlo, hanno disertato; alcuni hanno tentato di fuggire e sono stati uccisi. Altri sono rimasti e hanno obbedito. Altri ancora hanno formato un nuovo schieramento, l’esercito siriano libero, promettendosi di difendere le città. Davide contro Golia: armi artigianali e qualche kalashnikov contro gli ultimi ritrovati dell’industria bellica internazionale.

Homs alhamidiya 1 giugno 2012Quando tacciono le armi si contano i morti. Ci sono persone colpite dai cecchini, ci sono famiglie sepolte sotto le macerie delle loro case. Ci sono persone che vengono rapite, stuprate, torturate e poi spariscono nel nulla. Ci sono persone che vengono ritrovate ormai cadavere, persone che vengono bruciate vive e poi  gettate in fosse comuni o abbandonate lungo le strade; spesso sono irriconoscibili e rimangono morti senza un nome.

Tutto ciò avviene in Siria, quella è stata la culla dell’umanità, di quella stessa umanità che ora si volta dall’altra parte e finge di non vedere. Non vede oltre 100 mila morti accertati. Non vede oltre 8000 bambini di età inferiore ai 12 anni che sono stati uccisi senza pietà.

 

Immagini dei bombardamenti massicci su Al Qusair questa mattina – 19 maggio 2013

Annunci

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: