Homs: “Abbiamo chiesto libertà, hanno risposto coi mortai” – video di un quartiere fantasma

Homs 10 maggio 2013Le immagini dei video che seguono sono state girate a Homs, nel quartiere di Juret Ashaiyah, uno dei più colpiti dall’inizio dei bombardamenti. Le prime riprese sono state fatte il 15 giugno 2012 e documentano una situazione gravissima, di un quartiere sotto assedio, preso di mira dai bombardamenti e accerchiato dai cecchini. Centinaia di famiglie sono intrappolate all’interno, costrette a subire privazioni e a vivere sotto la continua minaccia dei bombardieri. “Abbiamo chiesto libertà”, racconta un abitante “ci hanno risposto con i mortai”. Da settimane manca l’acqua corrente, l’energia elettrica e il gas e la gente denunciava l’inizio di una crisi umanitaria

Per proteggersi dai cecchini gli abitanti del quartiere hanno posto lungo le vie d’accesso, delle lunghe tende,  appendendole da una casa all’altra, in modo da potersi muovere con un minimo di sicurezza. Le strade sono semi-vuote, le case sono tutte lesionate, si vedono ovunque detriti, macerie, case squarciate, auto bruciate. Si sente il suono incessante degli spari.

 

Il secondo video, invece, è stato girato il 13 maggio 2013, a quasi un anno di distanza. Il quartiere, già tanto danneggiato, ora si mostra in condizioni indescrivibili: sembra realmente un quartiere fantasma, dove regna la morte e la desolazione. Si sentono spari; non si vede anima viva.  In migliaia sono fuggiti verso altre località. In centinaia sono morti. La sofferenza è palpabile. Quello che è accaduto è disumano. Non è stata una calamità naturale. E’ opera di uomini trasformati in macchine da guerra. E’ anche colpa del silenzio e dell’indifferenza del resto del mondo.

Si ode il canto degli uccellini; la vita continua nonostante tutto.

Homs cartina google

 

 

 

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