Siria, “militi ignoti” in camice

Medico di Al Qusayr2 gennaio 2013 – Al Qusair, provincia di Homs

La pagina Facebook dedicata al racconto della vita quotidiana dei civili siriani nella città di Al Qusair, in provincia di Homs, ha pubblicato oggi questa doppia foto. Sulla destra si vede un medico, lo stesso professionista che, nel riquadro di sinistra è in un ospedale da campo, intento a svolgere un’operazione chirurgica su un ferito.

Non viene citato il suo nome, viene indicato come jindi majhul, “milite ignoto” in camice.

Il post è un omaggio a tutti i medici, infermieri e volontari che si impegnano facendo turni lunghissimi, senza essere pagati, lavorando in condizioni di assoluta precarietà, per cercare di salvare vite umane. In particolare, chi ha pubblicato la foto ha voluto ringraziare un eroe vero, che con la sua professionalità, il suo sorriso, la sua umanità, dà sostegno e speranza ogni giorno a decine di persone dimenticate dal resto dal mondo. Spesso vengono pubblicate le foto di medici o citizen reporter quando ormai sono spirati e vengono ricordati per il loro impegno. Questa volta si è voluto dire grazie ad un “angelo custode” siriano che sta operando instancabilmente.

Non bisogna dimenticare che oltre una sessantina tra medici ed infermieri sono stati uccisi in Siria intenzionalmente, come punizione per aver soccorso manifestanti e feriti. Decine e decine di ospedali e punti di soccorso sono stati rasi al suolo e l’unica speranza di ricevere cure e assistenza medica è quella di rivolgersi agli ospedali da campo, strutture precarie e insufficienti che però tamponano una situazione di gravissima emergenza sanitaria.

 

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