Massacro di Aleppo: un padre bacia il sangue del figlio morto – video

Aleppo 23 dicembre 201323 dicembre 2013 – Aleppo

L’esercito di bashar al assad ha scatenato negli ultimi giorni una feroce offensiva contro la città di Aleppo, che ha provocato oltre 600 vittime, tra cui almeno 50 bambini. Decine di abitazioni sono crollate e migliaia di famiglie stanno fuggendo per cercare un riparo dal freddo. I bombardamenti con i barili tnt hanno provocato oltre 2000 feriti che, secondo fonti mediche locali, non potranno essere adeguatamente curati. Servono medicinali e strumentazioni per intervenire tempestivamente e servirebbero anche donazioni di sangue e materiale ematico.

Sangue che manca e sangue che viene versato senza pietà. Come il sangue di un bimbo di sei anni, una delle tante vittime inermi. Fin qui la notizia. Ma il citizen journalism ci racconta di più. Ci porta dentro le tragedie personali dei civili siriani; ci mostra, ad esempio, un padre che arriva sul luogo dell’esplosione e prende in mano un brandello del corpo del figlio. Piange: “Questo è mio figlio, questo è il sangue di mio figlio. Dov’è il mondo? Dove sono i musulmani?” – grida disperato.

Lo reggono due giovani, sono tutti visibilmente traumatizzati, invocano Allah. L’uomo avvicina la mano bagnata del sangue di suo figlio e la bacia. “Questo è il suo sangue” – ripete disperato. L’ultimo gesto d’amore, il desiderio viscerale di un ultimo contatto, il dolore di un padre per un figlio strappato alla vita con tanta violenza.

Baciare il sangue del figlio di sei anni ucciso da un bombardamento, coprirsi il volto con quel rosso che è stato vita e che è ora dolore, disperazione. Non c’è alcuna pietà per i bambini siriani, non c’è nessuna pietà per i loro genitori, che stanno subendo la violenza peggiore.

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