133: non sono foglie cadute da un ramo, sono le persone uccise oggi in Siria

23 aprile 2013, ore 23: 49

La carovana, Wissam Al Jazairy Il comitato dei coordinamenti locali in Siria dirama il bollettino con il numero di vittime cadute oggi in Siria. Sono 133; tra di loro ci sono 7 donne, 9 bambini e 12 uomini uccisi sotto tortura, tra cui l’imam e il custode di una moschea nel villaggio di Alayuj ad Al Raqqa

53 martiri sono caduti a Damasco e periferia; 28 ad Aleppo; 15 a Homs; 13 a Idlib; 13 a Dar’à; 4 a Hama; 3 a Deir Azzour; 3 ad Al Rigga; uno a Banyas.

Chiediamo pace e misericordia per le loro anime.

Chiediamo alle coscienze del mondo di svegliarsi.

Il video che segue documenta il drammatico ritrovamento dei corpi dell’imam (Mohamed Said Abderrazzaq) e del custode della moschea del villaggio di Alayui. Avviso che sono immagini molto forti: i due religiosi hanno subito torture indicibili: sui loro corpi i segni sono inequivocabili.

Mi chiedo dove siano quei fiumi umani di uomini che manifestano rabbia e violenza se si sentono offesi. Forse questa tragedia non li ferisce? Non li offende? Forse non sanno?

Il sangue dei siriani vale forse quanto una foglia che cade da un albero in autunno?

Immagine dell’artista: Wissam Al Jazairy

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