L’infinita sofferenza dei più deboli: la storia del piccolo Wissam – video

WissamMustapha è un giovane padre siriano; insieme alla sua famiglia si trova in un uno dei settanta campi profughi allestiti dal governo turco per accogliere civili siriani. Prima della repressione scatenata dal regime di assad Mustapha racconta che viveva dignitosamente lavorando nel suo negozio di barbiere: da sette mesi, invece, vive in una tenda, insieme alla moglie e ai tre figli, ma non è questa la sua tragedia più grande. La tragedia di Mustapha è che il più grande dei suoi bambini, Wissam, ha una grave forma di handicap e di certo la vita in una tenda, senza alcun comfort e senza l’adeguata assistenza, risulta particolarmente dura.

Mustapha racconta che sognava di visitare la Turchia un giorno, ma che mai avrebbe immaginato di arrivarci da profugo, di dover fuggire dalla guerra. . L’uomo ringrazia il Signore che ora non teme più per la sopravvivenza della sua famiglia, anche se la vita da profugo, lontano dai parenti, dagli amici, dalla terra d’origine, non è semplice. La sua unica richiesta oggi è la pace e la sicurezza per tutti.

Colpisce la dignità e la saggezza di quest’uomo, colpiscono i suoi gesti e i suoi sguardi pieni d’amore verso Wissam. Proviamo a metterci nei suoi panni: ognuno di noi amerebbe il figlio disabile, come gli altri figli, più della sua stessa vita, ma quante domande ci faremmo sul suo presente, sul suo futuro, costretto a vivere in una tenda?

Video realizzato e diffuso dall’Unhcr – Alto commissariato Onu per i rifugiati

 

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