Il cambio della bandiera

Tra i cambiamenti più evidenti che la rivoluzione siriana ha introdotto, c’è stato quello della bandiera: i cortei che si oppongono al regime, così come i movimenti dei siriani all’estero, hanno abbandonato la bandiera ufficiale verso intorno al mese di settembre, proprio per esprimere il fatto di non sentirsi rappresentati dalla dinastia assad e hanno ripristinato la bandiera che ha rappresentato la Siria fino al 1963. Ufficialmente, dal 1980, l’emblema siriano è a tre fasce orizzontali, rossa, bianca e nera, con due stelle verdi al centro. Innalzando quella che è stata ribattezzata come “Alam al Istiqlal”, la bandiera dell’indipendenza, i giovani siriani hanno cercato, anche a livello visivo, di smentire gli organi ufficiali di stampa, che definivano ogni corteo che si radunava come un corteo in favore del presidente assad.

Repubblica di Siria, Al-Jamhuriya as-Suriya, République de Syrie

1932-1958 e 1961-1963

Syria-flag_1932-58_1961-63

Bandiera nazionale, mercantile e, dal 1946, della marina militare. Alzata ad Aleppo il 1° gennaio 1932 restò immutata, nonostante le vicende legate alla fine del mandato francese e alla seconda guerra mondiale, fino al 31 gennaio 1958, vigilia della formazione con l’Egitto della Repubblica Araba Unita. Ripresa il 30 settembre 1961 in seguito al dissolvimento dell’unione e sostituita in via definitiva l’8 marzo 1963. Proporzioni 1/2. I colori erano quelli panarabi già presenti sulla bandiera di Feisal del 1920. Le tre stelle rosse (che per i primi mesi, fino al giugno 1932, erano inclinate) rappresentavano i distretti (vilayet) di Damasco, Aleppo e Deir-ez-Zor.

Flag_(1963-1991)

Bandiera nazionale, mercantile e della marina militare adottata l’8 marzo 1963 in seguito al colpo di stato dei filo egiziani del partito Ba’th e sostituita il 31 dicembre 1971. Le tre stelle verdi simboleggiavano l’aspirazione a costituire una nuova unione araba tra Siria, Egitto e Iraq.

1972-1980

Flag_of_Syria_1972

Bandiera nazionale, mercantile e della marina militare adottata il 1° gennaio 1972 in concomitanza con Egitto e Libia che con la Siria formavano l’Unione delle Repubbliche Arabe. Abolita il 30 marzo 1980 a causa della rottura con l’Egitto di Sadat che aveva concluso trattati di pace con Israele. In Egitto sopravvisse fino al 1984, mentre in Libia era già stata cambiata nel 1977. Il falco d’oro, emblema dei Quraisciti, sostituì le stelle verdi, eliminando così uno dei colori panarabi. Il cartiglio artigliato dal falco portava la scritta Ittihad al-Jamhuriat al-Arabiya, Unione delle Repubbliche Arabe. La bandiera si identificava con quella dell’Unione (le bandiere dell’Egitto e della Libia ne differivano solamente per una piccola scritta col nome del paese sotto il cartiglio).

 1958-1961 e dal 1980

Flag_of_United_Arab_Republic

Bandiera nazionale e mercantile (dal 1980 anche della marina militare) adottata il 1° febbraio 1958, giorno della nascita della Repubblica Araba Unita (RAU) tra Siria ed Egitto. Sostituita il 30 settembre 1961, fu ripresa il 30 maggio 1980 ed è tuttora in uso. La bandiera derivava da quella precedentemente in vigore per trasposizione del verde col rosso ed eliminazione di una stella. Nel periodo della RAU le due stelle alludevano alla Siria e all’Egitto. Oggi ovviamente tale simbolismo non è più valido; non se ne conosce tuttavia uno nuovo.

Dal 2011

Syria-flag_1932-58_1961-63

Bandiera dell’Indipendenza, adottata dai manifestanti per mostrare al regime, anche visivamente, l’intento di  ridare alla Siria e alla sua popolazione la libertà rubata da oltre quarant’anni. E’ diventata un segno di riconoscimento tra i siriani liberi, anche all’estero.

Copyright @asmaesiriadachan

Annunci

I commenti sono chiusi.

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: