Mine antiuomo: altri tre bambini rimasti uccisi a Raqqa

Tre bambini sono morti mentre loro padre, insieme ad altri due fratelli, sono rimasti gravemente feriti dall’esplosione di una mina vicino ad Ain Issa, nel nord della provincia di Raqqa. Lo riferisce l’agenzia di stampa governativa Sana. La famiglia — guidata da Khaled Ali Ramadan, 50 anni — stava cercando pecore smarrite in un’area che era stata linea del fronte e abbandonata da anni. Ramadan ha riportato ferite critiche, tra cui fratture al cranio e alla mandibola, emorragia cerebrale e fratture multiple alle gambe; è ricoverato in terapia intensiva. I due figli feriti sono in condizioni stabili.

L’incidente arriva a pochi giorni da un episodio simile avvenuto nella stessa regione: due bambini erano stati uccisi e un terzo ferito dall’esplosione di un ordigno inesploso vicino a Tal Abyad, mentre raccoglievano erba in un terreno agricolo. Le ONG locali avevano denunciato l’ennesima tragedia come parte di una serie continua di esplosioni che colpiscono soprattutto i più piccoli nelle zone rurali di Raqqa e lungo la M4.

Ampie aree della Siria restano contaminate da mine e ordigni inesplosi, e le squadre di sminamento continuano le operazioni di bonifica e le campagne di sensibilizzazione per proteggere civili e bambini che tornano nelle zone colpite.