Il prezzo per la “liberazione” di Raqqa lo hanno pagato i civili

Le Voci della Libertà

Articolo pubblicato su Inter Press Service da Donatella Rovera

Traduzione Giovanna De Luca

Guidando in giro per Raqqa è stato facile credere a quello che  aveva detto un alto funzionario militare degli Stati Uniti , cioè che sono stati lanciati più proiettili di artiglieria nella città siriana che in ogni altro luogo dai tempi della guerra in Vietnam.

La distruzione era visibile praticamente in ogni strada: cumuli di macerie, edifici bombardati e carcasse metalliche accartocciate di automobili. C’erano anche ricordi di vite civili devastate, oggetti rotti, brandelli di vestiti e giocattoli per bambini sporchi  e sparsi tra le rovine.

Tra il 6 giugno e il 17 ottobre 2017, la Coalizione guidata dagli Stati Uniti ha portato avanti un’operazione per “liberare” Raqqa dal gruppo armato che si autodefinisce lo Stato islamico (IS). La Coalizione ha affermato che la sua campagna aerea di precisione ha permesso di estromettere l’IS da Raqqa causando pochissime…

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