Esilio dalla Siria – recensione

hamadi-esilio-cover-WEB.jpgPassare dal sogno e dalla speranza di raggiungere “La Felicità araba” all’amara e dolorosa realtà del “L’esilio dalla Siria”. Si potrebbe sintetizzare così il percorso umano e letterario del giovane scrittore italo-siriano Shady Hamadi. È il racconto in prima persona di una tragedia che tocca l’autore negli affetti, nella memoria, nelle radici. Una tragedia che coinvolge e sconvolge l’intero popolo della Siria, “orfano di compassione e solidarietà”.

Le parole di Hamadi sono un appello composto e disperato, un manifesto contro l’indifferenza che rende l’umanità spettatrice e complice della morte di un popolo insorto per chiedere libertà e diritti umani. L’autore illustra con lucidità e ricchezza di dettagli i fatti che hanno scandito gli ultimi anni della vita in Siria, dalla nascita del movimento non violento che chiamava alla democrazia e alle riforme, alla violenta e sanguinosa repressione, dalla nascita del movimento terrorista Daesh alle ingerenze politiche e militari di Paesi stranieri, fino alla diaspora e all’interruzione della conta dei morti.

Stop_Blood_in_Syria.jpg“Esilio dalla Siria” è la fotografia di una nazione che sta morendo sotto il peso delle bombe, nel silenzio della diplomazia e della società civile internazionale. Un lamento dignitoso e sofferto per un lutto collettivo, che è al contempo personale, perché Hamadi ha sangue siriano e quel sangue brucia.

L’autore fa un atto di grande generosità aprendo il suo cuore, affidando alle pagine del suo libro i pensieri e i sentimenti di un giovane italo-siriano che assiste impotente alla fine di un sogno, che è anche la fine di un popolo, il suo popolo. Emozioni che trapelano in ogni ricordo, in ogni considerazione, in ogni analisi. L’uomo ferito e l’analista brillante si uniscono per offrire ai lettori uno spaccato umano, intimo e profondo di una crisi, quella siriana, che è ormai entrata nel suo sesto anno.

Hamadi ricorda in molti passaggi una delle voci più belle e autorevoli che hanno raccontato il calvario della Siria, padre Paolo Dall’Oglio, che manca allo sguardo di parenti e amici da tre lunghi anni. È come se il silenzio forzato del gesuita italo-siriano racchiuda in sé il lutto e la desolazione di tutti i civili inermi e di tutti coloro che ancora credono nel valore della parola e della vita umana.

http://www.addeditore.it/catalogo/shady-hamadi-esilio-dalla-siria/

 

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