In guerra ci si dimentica degli ultimi – video

Al hajar al aswad Damasco 31 luglio 201331 luglio 2013 – Al Hajar Al Aswad, periferia di Damasco

Sulle pagine di questo diario virtuale racconto spesso di bambini, dei più innocenti tra gli innocenti, coloro che non hanno voce, coloro che stanno pagando il prezzo più alto a causa delle violenze che non accennano a placarsi.

Oggi, invece, la mia attenzione è stata catturata da questo video, girato nella periferia meridionale di Damasco lo scorso 31 luglio. Racconta la storia di un innocente, di un indifeso, ma non è un bambino.

Si tratta di un anziano, un uomo trovato da alcuni combattenti mentre era riverso a terra in una zona commerciale abbandonata. L’uomo, in età avanzata, è in condizioni gravi: denutrito, disidratato, con fratture multiple in tutto il corpo, incapace di identificarsi. E’ stato condotto all’ospedale da campo, dove medici e volontari lo hanno adottato, occupandosi di lui, cercando di nutrirlo, di stargli vicino.

Non si è riusciti a scoprire nulla sull’identità del povero uomo; nessuno ha chiesto di lui e l’anziano non sa dire chi sia, né da dove venga.

E’ probabile che fosse ospite di una residenza per anziani distrutta dai bombardamenti o in un ricovero per persone con problemi mentali. Completamente indifeso, non in grado di badare a sé stesso, l’uomo dipende totalmente dall’amore e dalla pietà di chi gli sta accanto.

E’ un ultimo… tra gli ultimi, quegli esseri umani di cui facilmente ci si dimentica nella vita normale e che, in situazioni di guerra, possono sperare solo nella misericordia di Dio e degli esseri umani.

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