La voce dei bambini siriani

Al Qusayr 22 giugno 2013Se si pensa ai bambini, in genere, vengono in mente le loro manine, i loro sorrisi, le loro vocine, i loro giochi, i loro disegni.

L’innocenza che si incarna in corpi piccoli, in menti brillanti, in un intelletto fine, ricettivo, che non ha paura di scoprire, chiedere…

All’immagine dei bambini dovrebbe essere associata l’idea della gioia, della pace, dei colori, dell’amore e del senso stesso della vita.

Allora perché il condizionale?

Perché n ogni dove, ci sono bambini che soffrono, la maggior parte delle volte, per la crudeltà degli adulti.

Così ci troviamo a scrivere pagine e pagine sull’infanzia violata, tradita da chi dovrebbe tutelarla.

Ci troviamo a raccontare di bambini… in guerra… sembra assurdo affiancare queste due parole.

Poche righe, scritte spesso con un nodo alla gola, per dare voce ad angeli volati via in silenzio.

Le storie di bambini rimasti mutilati o paralizzati gelano il sangue nelle nostre vene.

I bambini, la voce dell’innocenza, il presente e il futuro di ogni popolo.

Ascoltiamo la voce dei bambini: parlano alle nostre anime e ci chiedono aiuto.

 

Ci sono oltre 4 milioni di bambini siriani a rischio salute (dati Unicef).

Non restiamo a guardare: aiutiamoli subito.

 

 

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