“La Siria richiede un impegno intellettuale vero”. Intervista a Shady Hamadi

Pubblicato su Kritica: Il bisogno di un giornalismo nuovo: intervista a Shady Hamadi

“In questa intervista, il giornalista siriano Shady Hamadi racconta il bisogno anche in Italia di uno sguardo nuovo sulla realtà, che rompa con le facili tentazioni di sempre, come quella di cercare il capro espiatorio nello straniero: l’estraneo di seconda classe.

Come leggi il racconto attuale sui migranti e sulle persone che provengono da storie di migrazione?
Negli ultimi anni l’immigrato, e con lui i figli degli immigrati, hanno preso il posto che un tempo era riservato ai meridionali. È sempre più facile, quando si vuole abbassare il livello del dibattito e portarlo fuori dal terreno culturale, scegliere capri espiatori immediati: gli stranieri, o i figli di stranieri. Si insinua che tutti i problemi dell’Italia siano imputabili a noi. Questa narrazione funziona perché dall’altra parte non si è costruita una barriera culturale capace di disinnescarla. Il dibattito si è appiattito. Finché non ricostruiremo un argine fatto di cultura, un dialogo aperto e un vero confronto politico e sociale, resteremo capri espiatori non solo della destra, ma anche di una certa sinistra che preferisce trovare scuse piuttosto che assumersi responsabilità… (Qui l’intervista integrale).”