Enab Baladi, cronaca della rivoluzione siriana. Il libro della memoria

Come ridare voce alla società civile siriana messa a tacere dal fragore delle bombe e della violenza? Come rendere omaggio al coraggio, alla passione, all’impegno per la pace e la democrazia di persone dimenticare dalla storia? Forse il modo migliore è tradurre e diffondere le loro parole, è divulgare ciò che hanno scritto, raccontato e testimoniato a costo della loro stessa vita.

È questo lo spirito con cui due giovani attivisti, Joey Ayoub (scrittore e giornalista libanese e ex-editor a Global Voices e IFEX) e Alice Bonfatti (Mena Associate at Women’s International League for Peace & Freedom e Global Voices in Italian co-editor) hanno selezionato e raccolto in un libro alcuni degli articoli e delle inchieste pubblicati dal 2011 sul portale di informazione indipendente Enab Baladi (L’uva della mia patria) da parte di giornalisti siriani. L’opera, che si intitola “Enab Baladi. Citizen Chronicles of Syrian Uprising“, revisionata da Georgia Hyland, è dedicata ai “martiri di Enab Baladi”, Mohammad Anwar Kuraitem e Nabil Sharbaji, tra i fondatori del portale, Mohammad Fares Shihadeh, reporter di Darayya e Ahmad Khaled Shihadeh, Managing Editor, caduti mentre raccontavano gli orrori delle guerra. La presentazione ufficiale del volume avrà luogo a Londra il prossimo novembre.

Un progetto nato per non consegnare all’oblio il sacrificio di tanti giovani donne e uomini siriani, che di fronte all’orrore della guerra che ha martoriato il loro Paese e distrutto le loro vite hanno scelto di testimoniare, di scrivere e documentare cosa stava realmente accadendo di fronte ai loro occhi, contrastando la narrazione corrotta della propaganda. Centinaia di articoli, interviste, inchieste pubblicati dal campo in arabo e in inglese durante gli otto anni di sanguinoso e interminabile conflitto, fanno di Enab Baladi uno dei riferimenti più importanti per l’informazione libera dalla Siria.

Joey e Alice hanno scelto gli articoli e i reportage più significativi, che permettono ai lettori di capire meglio cosa è accaduto nel Paese mediorientale e danno modo soprattutto di conoscere la mentalità e lo spirito dei siriani di fronte alla terribile prova del sanguinoso conflitto. Alice ha focalizzato la sua attenzione sugli articoli che riguardano le donne, anche per dar voce all’attivismo delle reporter che hanno fondato il portale e lo hanno tenuto in vita nonostante le innumerevoli difficoltà. Un passaggio di testimone per tenere alta l’attenzione sul dramma dei civili e degli oppositori siriani che non hanno mai davvero avuto voce e che sono stati sacrificati da una narrazione manichea che oppone regime e terroristi e ignora le voci libere dei civili che sognavano una svolta democratica per il loro paese.

A questo link è possibile scaricare gratuitamente il libro nella versione pdf, pubblicato sul sito https://www.hummusforthought.com

Un proverbio arabo dice che “Chi ha generato non muore mai“, intendendo non solo chi ha avuto un figlio, ma anche chi ha lasciato in questo mondo una traccia di sé, come ad esempio un testo scritto. Questo libro regala un soffio immortalità alla resilienza pacifica del popolo siriano.

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