Cinque anni fa a Douma. Un ritratto degli attivisti rapiti e non ancora tornati

Le Voci della Libertà

Scritto da Giovanna De Luca

“…Legge i miei libri
Mi racconta fiabe
Di viaggi…
Volando sulle parole…”

Questi versi sono un inciso di una poesia di Nazem Hamadi, poeta, avvocato, attivista, rapito a Douma (Al-Ghouta orientale, zona rurale che circonda Damasco) la sera del 9 dicembre 2013 mentre era nell’ufficio del VDC (Violation Documentation Center), dove stava lavorando insieme ad altri colleghi attivisti: Samira Khalil, Wael Hamada e l’avvocatessa Razan Zaitouneh.

Un gruppo di uomini incappucciati entrarono nell’ufficio e li portarono via, da allora non si sa dove siano.

Molti indizi lasciano intendere che a rapirli fu il gruppo Jaish Al Islam, gruppo jihadista che faceva la voce grossa a Douma (una mafia in stile assadista, però con barba che cercava di imporre la proprie regole e leggi di carattere settario agli abitanti del posto). I quattro attivisti avevano preso parte alla rivoluzione e alle proteste contro il…

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