Fuggi dalla morte, illegale clandestino – video

Salvataggio in mareEsseri umani in fuga: donne, bambini e uomini che rischiano la vita in mare in cerca di una speranza di vita. Fuggono dalla guerra, dalla morte e spesso trovano la morte in mare. Quello stesso mare che molti di loro vedono per la prima volta, che hanno solo sognato e che diventa la loro tomba senza lapide. Quello che i Romani chiamavano Mare Nostrum, quello che gli arabi chiamano Bahr Al Rum, il mare dei romani.

Le immagini trasmesse da Al Jazeera sono state diffuse dalle autorità di Malta e documentano un salvataggio in mare: decine di profughi siriani e palestinesi  – fuggiti dai bombardamenti e dalle persecuzioni dei paesi dove avevano trovato temporaneamente rifugio (Libia ed Egitto) –  a bordo di un’imbarcazione su cui le autorità libiche hanno aperto il fuoco. Decine di persone sono morte annegate, soprattutto bambini, le altre sono state portate in salvo e accolte tra Lampedusa e Malta.

Sono scene raccapriccianti, terribili. Questi esseri umani si mettono in viaggio per dare una speranza ai propri figli: non sono criminali, non sono terroristi, sono civili inermi in fuga dalle bombe. Non sono uccellini abituati a migrare. Non sono illegali, non clandestini, sono esseri umani disperati.

Guardiamo a cosa vanno incontro. Proviamo a pensare di essere in acqua al loro posto, di essere lì coi nostri figli. Proviamo a vivere per alcuni istanti la loro fuga drammatica: forse allora davvero capiremo quanto deve essere terribile ciò da cui fuggono. Apriamo i nostri cuori a queste persone.

L’immigrazione si “previene” prevenendo i crimini di guerra, i genocidi.

 

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