Condannato negli Stati Uniti il ​​direttore del carcere di Adra

Fonte: Radio Free Syria

Condannato negli Stati Uniti il ​​direttore del carcere di Adra, risalente al periodo di Assad, per torture commesse prima del 2011.


Un ex direttore di un carcere del regime di Assad è stato condannato negli Stati Uniti per aver ordinato la tortura di detenuti in una struttura di Damasco tra il 2005 e il 2008, anni prima dello scoppio della rivoluzione siriana nel 2011.

Samir Ousman Al-Sheikh, che dirigeva il carcere di Adra, alla periferia nord-orientale di Damasco, durante quel periodo, è stato riconosciuto colpevole di aver diretto e supervisionato gli abusi sui detenuti, compresi quelli che si rifiutavano di partecipare ai maltrattamenti. La condanna, riportata da Courthouse News, è una delle ultime di una serie di casi internazionali che prendono di mira funzionari legati al famigerato e massiccio sistema carcerario del regime.

Sebbene i processi contro i funzionari siriani si siano spesso concentrati sui crimini commessi durante la rivoluzione e la guerra civile, questo caso si distingue per la sua tempistica. Gli abusi descritti si sono verificati ben prima delle proteste di massa del 2011, che il regime siriano e i suoi sostenitori avevano a lungo indicato come la causa scatenante della repressione.

I procuratori federali hanno accusato Al-Sheikh, 73 anni, di cospirazione per commettere torture e di tre capi d’accusa per tortura ai danni di prigionieri nel carcere di Adra, durante il periodo in cui ne era a capo, all’incirca dal 2005 al 2008. È stato anche accusato di frode in materia di immigrazione e tentata frode per ottenere la cittadinanza, per aver mentito sul suo ruolo negli abusi sui prigionieri al suo arrivo negli Stati Uniti nel 2020.

I giurati, riuniti nel centro di Los Angeles, hanno ascoltato per due settimane testimonianze spesso traumatiche di prigionieri che hanno affermato che Al-Sheikh li aveva condotti nell’ala punitiva del carcere, l’Ala 13, dove, a loro dire, venivano rinchiusi in minuscole celle di isolamento, appesi al soffitto con le manette, picchiati e piegati a metà sul cosiddetto “tappeto magico”, che ha causato la frattura della colonna vertebrale a molti detenuti.

La sentenza sottolinea, ancora una volta, che la tortura non è stata un fenomeno legato alla guerra o un’anomalia, bensì una prassi consolidata e una caratteristica di lunga data dell’apparato di sicurezza del regime di Assad.

Repressione sistematica sotto Assad padre e figlio


Organizzazioni per i diritti umani ed ex detenuti documentano da decenni abusi diffusi nelle carceri siriane, tra cui percosse, elettroshock e altre forme di tortura. Strutture come Sednaya e la ormai famigerata rete di servizi segreti erano già associate alla repressione sistematica negli anni ’90 e 2000, sia sotto Hafez al-Assad che sotto il suo successore, Bashar al-Assad.

La nuova condanna dell’ex direttore del carcere di Adra rafforza questa continuità. Secondo quanto emerso dal tribunale, la tortura non solo veniva praticata, ma imposta come parte integrante della disciplina istituzionale, con i funzionari che punivano chi si rifiutava di obbedire. Il sistema, in altre parole, non è nato in risposta alle rivolte, ma è stato uno degli orrori che le hanno scatenate.

Dal 2011, le indagini in Europa hanno documentato l’espansione di questo stesso meccanismo su una scala ben più ampia, includendo la detenzione industrializzata, le morti di massa in custodia e l’uso diffuso della tortura in diverse branche dei servizi di sicurezza. I sopravvissuti hanno costantemente descritto metodi e schemi che rispecchiano le testimonianze dei detenuti del periodo prebellico.

Gli esperti legali affermano che casi come questo sono cruciali per ricostruire la storia. Concentrandosi sui crimini commessi prima della rivolta, mettono in discussione le narrazioni che dipingono la violenza di Stato come reattiva o eccezionale.

Piuttosto che segnare l’inizio degli abusi, come questo caso dimostra ancora una volta, la rivolta del 2011 ha portato alla luce un sistema che era già operativo da decenni.