“Mute” l’arte contro i crimini in Siria. Installazione dell’artista Khaled Barakeh

Un’installazione dell’artista siriano Khaled Barakeh è apparsa questa mattina a Koblenza, in Germania, davanti al tribunale dove è in corso un processo contro ex membri dell’intelligence siriana accusati di tortura e crimini contro l’umanità.

Ben quarantanove figure, corpi senza teste, vestiti con abiti che richiamano quelli dei manifestanti pacifici siriani, che sono scesi nelle strade e nelle piazze nel 2011, a simboleggiare che ancora oggi i siriani continuano ad assistere a crimini di guerra.


Il potere dell’arte sta nella sua capacità di permettere di raccontare storie ed esperienze personali. Sono qui oggi per essere parte di un movimento che aspira alla giustizia, iniziato in Siria grazie a manifestanti pacifici, che prosegue nella diaspora. Oggi, nella terra d’origine di mia madre, Sweida, sono in corso manifestazioni contro Assad e questo mi dà la speranza che la rivoluzione sia un’idea e che le idee non muoiano mai. Questa istallazione vuole far sentire le nostre voci a chi ha cercato di silenziarle quando chiedevamo libertà, dignità, e giustizia e oggi siamo qui a manifestare liberamente.

Ph: Adam Broomberg and Max Eicke @ Koblenz, Germany

 

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