Wadi Barada, donne e bambini prigionieri di Hezbollah

1484746949Le milizie libanesi di Hezbollah di istanza a Wadi Barada, nella periferia occidentale di Damasco hanno sequestrato numerose donne e bambini nella zona di Alshabka, vicina al villaggio di Baqiyn. “Siamo pronti a usarli come scudi umani”, avrebbero intimato i miliziani ai ribelli che controllano la zona.  Lo denunciano attivisti locali, aggiungendo che sono ripresi massicci bombardamenti sulle località di Madaya e Baqiyn, provocando diversi morti e feriti.

Le stesse fonti affermano che il sequestro dei civili è avvenuto poche ore dopo che le milizie di Hezbollah hanno costretto gli abitanti dei villaggi che si trovano nell’area tra i posti di blocco denominati “Giulia” e “Alshabak” ad evacuare, lasciando le proprie case per dirigersi verso Baqiyn e verso la zona di Maomura.  Si tratta di circa cinquanta famiglie. “La situazione dei civili è drammatica”, ha dichiarato una fonte locale raggiunta via Skype. “Le famiglie sono stremate, mancano acqua e medicinali, c’è bisogno di immediati aiuti umanitari. Il sequestro delle donne e dei bambini rappresenta una svolta drammatica della battaglia di Wadi Barada. Usarli come scudi umani per ricattare i ribelli è disumano. Temiamo seriamente per il loro destino”.

L’offensiva militare sui villaggi della vallata di Wadi Barada si protrae ormai da ventotto giorni e vede coinvolti l’esercito siriano e le milizie libanesi di Hezbollah che cercano di fare incursione nella zona, controllata dai ribelli. Barrel bombs e altri ordigni vengono sganciati per indebolire le sacche di resistenza e raggiungere la zona di Ain Al Fijia, dove si trova la diga che rifornisce acqua alla capitale Damasco e a tutta l’area capitolina. Nella sola giornata di oggi il regime ha sganciato oltre venticinque i barili bomba sulla zona. Da parte loro, le formazioni ribelli che combattono nella vallata di Wadi Barada hanno dichiarato, attraverso un comunicato, la propria contrarietà alla partecipazione delle forze d’opposizione ai colloqui di Astana.

Io, siriana di Aleppo, vi racconto la nostra guerra

1aForse presto per me per parlare di un testamento morale e professionale, ma questo  articolo/confessione, pubblicato su The Post Internazionale, in parte lo è. In queste righe mi racconto, da siriana, da aleppina che è al tempo stesso cronista della tragedia del suo popolo.

È passato circa un mese dall’evacuazione di Aleppo, da quei giorni terribili che hanno consegnato alla storia l’ennesimo genocidio consumato nell’indifferenza. Ora è arrivato il momento di ricominciare a scrivere, di raccontare cosa è successo dopo. Dove sono finiti i civili deportati, quali prospettive li attendono, se esiste, per loro un futuro. Aleppo, ma anche tutto il resto della Siria, a partire dalla tragica situazione a Wadi Barada, pesantemente presa di mira dai bombardamenti del regime e dalle incursioni di Hezbollah, per passare a Idlib, città sotto il controllo degli insorti, dove si sono tenute le le prime elezioni libere, nonostante i bombardamenti incessanti.

http://www.tpi.it/mondo/siria/dachan-siria-aleppo-racconto-nostra-guerra

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Bibliografia utile sulla Siria

9788861842571_0_0_700_80Per capire cosa sta accadendo in Siria è utile leggere alcuni testi che possono offrire un quadro approfondito e punti di vista diversi da quello che la cronaca, con i suoi tempi ristretti, può dare.

Mi limiterò qui a suggerire alcuni testi che ho letto e che per me sono stati una fonte preziosa di informazioni. Citerò anche alcuni colleghi giornalisti, fotografi, videomaker e reporter che seguono la questione siriana da tempo e i cui articoli sono di grande utilità.

Certamente questa bibliografia sarà arricchita e impreziosita. Mi scuso sin da ora se dimenticherò qualche nome.

  1. “Siria. Dagli Ottomani agli Asad … e oltre” di Lorenzo Trombetta  – Mondadori       Dello stesso autore vi consiglio il sito SiriaLibano
  2. Medio Oriente senza cristiani? di Rccardo Cristiano – Castelvecchi
  3. “La felicità araba. Storia della mia famiglia e della rivoluzione siriana” ed “Esilio dalla Siria” – di Shadi Hamadi – Add Editore                                                                                 Vi consiglio di seguire anche il suo blog su Il Fatto Quotidiano
  4. “Innamorato dell’islam, credente in Gesù”  – Jaca Book e “Collera e luce. Un prete nella rivoluzione siriana” – Emibook  di Padre Paolo Dall’Oglio
  5.  “La macchina della morte” Garance Le Caisne  – Rizzoli
  6. “La conchiglia. I miei anni nelle prigioni siriane” di Mustafa Khalifa – Castelvecchi editore
  7. “Elogio dell’odio” di Khaled Khalifa – Bompiani
  8. “Siria in fuga. L’emergenza umanitaria dei profughi siriani in Libano o in Giordania” di Laura Tangherlini e “Libano nel baratro nella della crisi siriana” di Laura Tangherlini e Matteo Bressan – Poiesis
  9. “Il principio di una rivoluzione umanaa e i suoi antefatti. Dall’Egitto alla Siria” di Mamadou Ly e Dario Renzi – Prospettiva Edizioni
  10. “Isis. Inside the army of terror” di Hassan Hassan – Regan Arts
  11. Per chi ama la poesia consiglio la lettura dei versi di  Nizar Qabbani e le mie sillogi “Tu, Siria” di Asmae Dachan e Yara Al Zaitr Giaconi Editore  e “Noura” di Asmae Dachan – Blu di Prussia Editore
  12. Non riguarda la Siria, ma ne consiglio vivamente la lettura per capire come si cresce in un Paese in guerra “L’ultimo lenzuolo bianco” di Farhad Bitani – Guaraldi Editore.

Oltre ai libri vi consiglio anche di seguire i reportage e di leggere gli articoli di Amedeo Ricucci,Cristiano Tinazzi, Germano Monti, Lorenzo Cremonesi, Fouad Roueiha (Osservatorioiraq.it), Alberto Savioli, Lorenzo Grisha Declic e Gabriele Del GrandeRuben Lagattolla (https://vimeo.com/107134759).