Assad e le sue barrel bombs piene di bugie – video e foto

Mideast Syria Barrel BombsLo scorso 10 febbraio la BBC ha trasmesso un’intervista esclusiva di Jeremy Bowen a Bashar Al Assad.

Il leader baathista ha negato di conoscere cosa siano le barrel bombs, i famigerati barili bomba che stanno devastando la Siria dal 2012, affermando di “usare altre armi e bombe per contrastare i terroristi e difendere i civili”, aggiungendo poi che “ognuno è libero di fare ciò che vuole nel suo paese”. Assad ha anche dichiarato che il suo governo viene informato sulle iniziative della Coalizione guidata dagli Usa contro Isis.

Il capo supremo delle forze armate siriane, l’erede della dinastia degli Assad che da circa mezzo secolo detiene in potere in Siria, non saprebbe, quindi, dell’esistenza e dell’utilizzo di questi ordigni. Una dichiarazione che si commenta da sola, visto che già nel 2014 il Consiglio di Sicurezza dell’Onu aveva chiesto l’interruzione immediata dell’utilizzo di questi ordigni; richiesta ignorata, visto che, secondo quanto documentato dal The Syrian Campaign Org, che dà voce alle attività della Protezione Civile, in un solo anno ne sono stati utilizzati oltre 2000.

I video in allegato documentano le conseguenze disastrose dello sgancio di questi barili-bomba sui quartieri residenziali di molte città siriane, tra cui Aleppo, Darayya, Deir Ezzor.

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Diritti umani violati in Siria: report drammatico del SNHR – Video

10950729_10204205524801818_2414093357301255701_nQuante sono le vittime delle violenze in Siria? Chi si occupa di aggiornare questo drammatico bilancio da quando, a luglio del 2013 l’Onu ha annunciato ufficialmente, tramite il portavoce Rupert Colville, di aver smesso la conta dei morti “a causa della mancata garanzia dei minimi livelli di attendibilità”?

Di stilare ogni sera il bilancio dei caduti nelle varie città siriane si sono fatti carico i Comitati di Coordinamento Locale, gruppi spontanei nati pochi mesi dopo l’inizio della repressione con lo scopo di documentare, quartiere per quartiere, il numero dei morti, il bilancio delle abitazioni, ospedali, scuole e luoghi di culto distrutti. Questi Comitati sono riusciti spesso a fornire anche i nomi e l’età delle vittime e a pubblicare online veri e propri bollettini di guerra.

Solo grazie alla presenza sul posto di attivisti, infatti, si riesce ad avere ancora informazioni sulla Siria, su ciò che accade nel silenzio internazionale causato dalla scomparsa delle Ong e dalla grandissima difficoltà per i giornalisti stranieri di addentrarsi in territorio siriano. Mancano le condizioni minime di sicurezza e quindi sono i siriani stessi che si organizzano e raccontano ciò che sta accadendo. Attivisti, citizen reporter, operatori umanitari: i siriani sono vittime e testimoni del massacro che non si ferma. Grazie alla presenza capillare di questi volontari molte Ong, come il Syrian Network for Human Rights (la cui sede è operativa è a Londra), raccolgono informazioni di prima mano, le rielaborano e le diffondono in modo strutturato.

Nel video-denuncia il SNHR mostra, attraverso schede dettagliate, il numero delle vittime cadute in Siria nel 2014  e chi ha causato la loro morte: si denunciano le vittime dei bombardamenti e delle esecuzioni del regime, le vittime di isis, le vittime di movimenti estremisti, le vittime cadute sotto il fuoco dei ribelli che si oppongono al regime e sotto quello dei combattenti curdi.

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014 sono morte 32507 persone uccise dalle Forze governative siriane di cui 24430 civili, cioè il 75 per cento del totale. Tra di loro si contano 131 medici e ben 121 citizen reporter. Le vittime di Isis nello stesso periodo sono state 3557, tra cui 2642 ribelli e 21 citizen reporter. Sotto il fuoco dei gruppi ribelli che combattono contro il regime e contro Isis sono morte 1257 persone, tra cui 74 militari, 1183 civili e 1 citizen reporter.

Nel rapporto è indicato nel dettaglio il numero delle donne, dei bambini, delle vittime cadute sotto tortura, imprigionate. Emerge in modo inequivocabile che la principale causa di morte in Siria restano i bombardamenti dell’aviazione del regime di Bashar Al Assad.

Ecco il link con il report completo: 

Il premio “A passo di notizia” il 7 marzo ad Asmae Dachan

658614-Ordine_Giornalisti_Marche_SIRIA_Invito_7marzo_500x518La cerimonia si svolgerà alla sala Viani della Mole Vanvitelliana. La collega italo-siriana esporrà anche le sue fotografie di reportage

L’Ordine dei giornalisti delle Marche organizza per il 7 marzo 2015 (ore 17), nella sala Viani della Mole Vanvitelliana di Ancona, la consegna del premio “A passo di notizia”, dedicato in questa edizione al giornalismo in zone di guerra. Il Consiglio ha deliberato di assegnare il premio, quest’anno, alla collega italo-siriana Asmae Dachan, per i suoi reportage nelle città siriane devastate dai combattimenti e nei campi profughi di confine, per l’intensa attività di informazione e sensibilizzazione svolta in stretto contatto con agenzie e reporter clandestini, e per l’impegno profuso nell’aiuto umanitario alle popolazioni civili coinvolte nel conflitto. Alla manifestazione pubblica del 7 marzo, che ha ricevuto il patrocinio dell’Assemblea legislativa e della Giunta regionale delle Marche, della Provincia e del Comune di Ancona, dell’Ordine nazionale dei giornalisti e dell’organizzazione umanitaria Onsur, sono state invitate le massime autorità civili e religiose regionali, provinciali e cittadine. Il programma prevede il saluto delle autorità presenti, la consegna del premio, una relazione della collega Dachan sulla situazione siriana e l’inaugurazione di una mostra fotografica che resterà aperta fino al 21 marzo.

“Per amore dei libri”, per amore delle radici

TU SIRIAMontelupone: ha riscosso un grandissimo successo di pubblico l’evento “Per amore dei libri” organizzato dalla casa editrice recanatese Giaconi Editore, con il patrocinio del Comune di Montelupone al teatro Nicola Degli Angeli il giorno di San Valentino.

Oltre 25 bambini hanno partecipato al laboratorio ispirato ai personaggi dei libri della collana “Piccoli Picchi”, mentre le presentazioni pomeridiane, il reading letterario e lo spettacolo serale hanno visto la folta presenza di tantissimi amanti della lettura provenienti da tutta la Regione.

tu-siriaIl filo conduttore della giornata, neanche a dirlo, è stato l’amore raccontato in tutte le sue declinazioni: dal libro PRIVATA, con le artiste marchigiane Federica Amichetti e Nikla Cingolani intervistate dalla psicologa Katia Vergari, nato per sensibilizzare sul tema della violenza di genere all’amore per le proprie origini con la presentazione del libro di poesie TU, SIRIA delle due scrittrici italo-siriane Asmae Dachan e Yara Al Zaitr, intervistate sulla drammatica emergenza umanitaria da Migena Proi, giovane studentessa già vincitrice del concorso Lingua Madre; dal racconto autobiografico LA SEMPLICITA’ DEGLI EROI di Lauretta Mazzaferro, un libro che narra l’amore incondizionato verso il proprio padre, eroe silenzioso al pari di tutti gli uomini marchigiani che hanno rialzato il nostro territorio dopo il secondo conflitto mondiale alle splendide letture eseguite da Giulia Poeta e tratte da alcuni passi di due libri coraggiosi e provocatori, TUTTO QUA di Elena Belmontesi e DI NORMALE NIENTE di Rubina Carancini.

La serata ha visto in scena lo spettacolo teatrale tratto dal libro LA CASA DAVANTI AL MOLO di Maria Luisa Bongelli, una serie di divertenti scenette della Civitanova degli anni’50 del secolo scorso, in cui i sogni si scontravano con la povertà e con il miracolo economico alle porte, spettacolo realizzato dall’associazione Piedineri Books, animatrice della biblioteca di quartiere di Fontespina di Civitanova e promotrice della diffusione della lettura con la partecipazione dei musicisti Vittoria e Mariano Gaetani.

Il gran finale della giornata dedicata all’amore per i libri è stato riservato alla premiazione del contest letterario a cui moltissimi hanno partecipato scrivendo una originale frase sul tema dell’evento , premio assegnato a due giovani che si sono aggiudicati la partecipazione ad una particolarissima e romantica presentazione di un libro in barca a vela alle pendici del Conero con l’associazione Four Sailing di Ancona.

La solidarietà non va in pensione: “È come se i bambini siriani fossero i nostri nipoti”

10923391_10206100641218495_6557606054024621950_nAngela, Armando, Diana, Doris, Luca, Lucrezia, Nando, Patrizia, Piero e Sandro: dopo anni di lavoro e dedizione è finalmente giunto per loro il momento della pensione, ma prima di chiudere questa fase della vita fanno una richiesta ai colleghi: “Non fateci regali; fate una donazione per i bambini siriani”. E così è stato: più di 2000 euro donati alle associazioni italo-siriane Onsur (Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano) e Ossmei (Organizzazione Siriana dei Servizi medici e di emergenza in Italia) per sostenere l’impegno umanitario in Siria. Un dono fatto col cuore, col desiderio di dare un aiuto ai civili stremati da una guerra che sta per entrare nel quarto anno.

10991260_10206100639258446_8139784506729476980_n“Abbiamo pensato a tutta quella gente che non ha più una casa, a quei bambini che non vanno a scuola, a quegli ospedali dove ormai mancano persino i farmaci base. Della Siria si parla poco e le notizie sono spesso confuse, così ci si dimentica di questo dramma, ma l’emergenza umanitaria richiede davvero l’impegno di tutti noi. È come se quei bambini fossero i nostri nipoti” – hanno raccontato -. “Vedo periodicamente i volontari caricare ambulanze e container e poi partire di persona per la Siria – dice Piero – e ho voluto, insieme ai colleghi, dare anche il mio contributo, perché non si può restare indifferenti. Siamo tutti fratelli”.

I neo pensionati della sede provinciale dell’Inps di Ancona hanno affidato il loro dono a Marina, loro collega, nonché volontaria instancabile che partecipa da mesi ormai alla raccolta di farmaci, latte in polvere, materiale ludico didattico e vestiario che le due associazioni portano direttamente in Siria attraverso le missioni (13 in due anni e mezzo) a bordo delle autoambulanze (ne sono state consegnate 62 che hanno raggiunto diverse località della Siria ) e con l’invio di container (12 in totale). Un passaggio di mano in mano, di cuore in cuore, per far arrivare un gesto concreto di solidarietà alla popolazione civile siriana, che mai come ora ha bisogno di aiuto. Non solo non cessano i bombardamenti e le atrocità, ma sempre più persone dipendono ormai esclusivamente dagli aiuti umanitari. Secondo i dati Unicef, almeno 5,5 milioni di bambini sono stati colpiti dal dramma.

Ogni goccia nel mare può fare la differenza e questo gruppo di colleghi dal cuore d’oro lo ricorda a tutti con un bellissimo gesto di solidarietà.

Per info: www.onsur.ithttp://www.ossmei.com