Per non dimenticare: Jelnar, l’angelo che non ho mai conosciuto

Il 4 febbraio 2012 la piccola Jelnar Abdessalam Naqshibandy è stata uccisa dai bombardamenti del regime su Moaddamiet al Sham. La piccola è morta sul colpo a seguito delle gravissime ferite riportate su tutto il corpo. Era uscita con il padre e con il padre è tornata alla casa della nonna, ma non sulle sue... Continue Reading →

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Donne e bambini con il terrore nel cuore – video

29 maggio 2013 - periferia di Hama "Presto, scappate. Uscite con quello che avete addosso. Non c'è tempo. Sta arrivando l'esercito, stanno arrivando i shabbiha. Sbrigatavi". Così decine di famiglie vengono avvisate dell'ingresso immediato delle milizie nelle città. Il loro arrivo significa violenza; significa irruzione nelle case; arresti indiscriminati; saccheggi e distruzioni. Significa violenze, stupri... Continue Reading →

Gli angeli planano prima di arrivare a Dar’à

29 maggio 2013 Dar'à Gli angeli volano ad ali spiegate, attraversano l'immensità del cielo e guardano le creature umane. Guardano angeli sulla terra, i bambini. Ma sui cieli di Dar'à gli angeli hanno visto piovere: non acqua pura, ma bombe. Oggetti pesanti creati per provocare morte. Oggetti ideati da uomini allo scopo di uccidere altri... Continue Reading →

Per non dimenticare: primo anniversario della morte di Bassel Shehade

28 maggio 2012 - Homs Il giovane regista siriano Bassel Shehade è stato ucciso a Homs. Aveva vinto una borsa di studio per gli Usa, dove avrebbe potuto formarsi in tecniche cinematografiche, ma ha preferito ritornare in Siria per stare accanto al suo popolo e mettere le sue competenze al servizio dei più indifesi. E'... Continue Reading →

112 persone non vedranno l’alba di domani

112 siriani domani non vedranno sorgere il sole. 112 vite spezzate in un solo giorno. 112 vite spezzate nell'indifferenza del mondo. 112 corpi avvolti in altrettanti sudari, sepolti in 112 fosse. 112 nomi che nessuno pronuncerà più. 112 visi già dimenticati dal mondo, che si fermeranno negli occhi di chi li ha amati come tatuaggi... Continue Reading →

Il silenzio degli angeli: la bimba di Aleppo diventata muta

Tra le macerie di una casa bombardata ad Aleppo viene trovata la bimba nella foto, insieme al fratellino e alla madre. Sono feriti, pieni di lividi e sangue, ma sono vivi. Sono vivi  e vengono portati in ospedale. Le loro condizioni fisiche non destano preoccupazione; ciò che lascia i medici perplessi è il silenzio della... Continue Reading →

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